Turisti Cinesi: cambiano le loro necessità, dopo il covid

Turisti Cinesi: cambiano le loro necessità, dopo il covid
06-06-2023

Turisti Cinesi: cambiano le loro necessità, dopo il covid

  • Hotelier Vip

Dopo anni di stop dei viaggi internazionali, il 2023 è stato in tutto e per tutto l'anno della ripresa per i turisti cinesi. Da metà gennaio 2023 infatti i viaggi dei cinesi oltre i confini nazionali sono tornati ad oltre il 60% dei livelli pre-pandemia. Ci sono dei cambiamenti importanti a livello turistico; ed i turisti cinesi, soprattutto dopo anni di lock down sembrano avvertire esigenze differenti e si orientano di conseguenza verso mete diverse dal solito per poterle soddisfare e ritornare a vivere del sano relax.

Italia tra le destinazioni più amate dai turisti cinesi nel post- Covid

La veloce ripresa del turismo cinese non ha risparmiato di certo l'Italia come destinazione di viaggio tra le più scelte dal popolo cinese. Come già accennato in precedenza, i turisti cinesi hanno adottato un nuovo approccio per quanto riguarda i loro viaggi all'estero: essi ricercano ora travel experiences, tant'è che si è parlato di turisti cinesi completamente differenti rispetto a quelli del periodo pre-Covid.

Il turismo cinese è una vera opportunità per tutti i paesi accoglienti, non solo perchè i turisti sono tanti e disposti a non guardarsi quasi per nulla nel portafoglio, ma perchè viaggiano in periodi diversi ed hanno vacanze in periodi differenti. Ad oggi i turisti cinesi viaggiano alla ricerca di esperienze come cooking class, cene in ristoranti di lusso, oltre a ricercare nuove destinazioni in cui non vi siano altri turisti cinesi come Islanda, Africa e Sud America, privilegiando le piccole città piuttosto che le grandi metropoli.

Chiaramente per quel che riguarda l'Italia, il fascino delle città d'arte come Firenze, Venezia e Roma continuerà ad attirare gran parte del turismo cinese, ma alle destinazioni urbane se ne affiancheranno altre che verranno incontro a necessità completamente opposte al tipico soggiorno fast nelle città d'arte. Anche lo shopping non è più al top delle preferenze, dal momento che il lock down a cui sono stati sottoposti per anni ha fatto scattare nei viaggiatori cinesi una nuova esigenza, spostando la loro attenzione verso un turismo più orientato al contatto diretto con la natura ed alle esperienze all'aria aperta.

E' stato in particolare Wolfgang Georg Arlt, fondatore ed amministratore delegato del Chinese Outbound Tourism Research Institute, a sviluppare un vero e proprio studio del turismo cinese negli anni, dimostrando come esso sia cresciuto divenendo il primo mercato nel mondo, e ponendo la sua attenzione sull'emergere di tendenze come il glamping ( un'esperienza in cui le attività di campeggio sono accompagnate da vere e proprie amenities e in alcuni casi da servizi in stile resort di lusso) ed i viaggi incentrati sulle attrazioni per tutta la famiglia. Questo ha portato ad una maggiore attenzione al servizio , dal momento che i cinesi tendono ora a paragonare il prodotto internazionale con quello interno e questo porta chiaramente ad uno spostamento della competizione che non è più tra le mete europee, ma anche tra queste ed i prodotti turistici nazionali cinesi.

Secondo il direttore di ICCF Academy, Francesco Boggio, che ha fornito un aggiornamento sul traffico aereo Cina-Italia si annuncia l'arrivo di 2 milioni di turisti cinesi negli aeroporti milanesi nei mesi di luglio ed agosto. Il Chinese Outbound Tourism Research Institute prevede che i viaggi in uscita dalla Cina recupereranno circa i due terzi dei massimi del 2019 con circa 110 milioni di valichi di frontiera dalla Cina.

Verrebbe da chiedersi se si tratti solo di un fuoco di paglia destinato a spegnersi nell'arco di poco tempo oppure se sarà una tendenza destinata a crescere con il passare degli anni. A proposito di ciò, Accor afferma che la competizione con il turismo interno è ancora molto forte: il gruppo alberghiero stima infatti che 3 viaggiatori cinesi su 4 rimarranno in Cina, soprattutto a causa del fatto che la capacità di volo non è ai livelli del 2019. Sembra proprio che la strada da percorrere per tornare ad attirare i turisti cinesi verso l'Europa sia piuttosto lunga: rimangono le suggestioni dell'anno corrente che insegnano a puntare sul patrimonio culturale italiano, i tour enogastronomici e tutto ciò che è in grado di rappresentare bene all'estero il tipico Italian way of life.

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